giovedì 17 settembre 2009

La fotografia a infrarossi

Ieri sera sono andata al primo seminario del circolo fotografico monzese. Non ho ancora iniziato il corso base, tuttavia l'argomento mi intrigava e quindi perché non andare a sentire. Due giovani soci del circolo hanno sperimentato la fotografia a infrarossi e quindi hanno deciso di raccontare la loro esperienza, il tutto coadiuvato da una presentazione e da alcune loro fotografie. La parte teorica, soprattutto quella a grafici, mi è risultata un tantino di difficile comprensione, ma del resto non poteva essere altrimenti, visto che non ho ancora acquisito le basi tecniche necessarie e tantomeno non possiedo il linguaggio appropriato.

La parte pratica è stata sicuramente molto interessante, ho capito cosa s'intende con fotografia a infrarossi, si cerca di catturare "l'invisibile" o meglio di fotografare l'infinito. I colori che ci vengono restituiti sono assolutamente diversi da quelli che vediamo, possiamo immaginare una sorta di negativo/positivo, tutto in bianco e nero a seconda del colore fotografato. Per esempio il verde della natura, ricco di clorofilla, riflette molto bene l'infrarosso quindi lo vediamo bianco brillante. Il blu dell'acqua invece assorbe l'infrarosso quindi ci viene restituito in nero.

Particolare non da poco è che la luce a infrarossi buca la foschia, quindi riusciamo ad oltrepassare il bianco latte che si forma in cielo. Il legno, ricco di clorifilla, viene fotografato molto bene e il cielo in generale assume una tonalità ambrata. Al contrario alcuni colori sintetici vengono restituiti uguali, non assorbono e non riflettono l'infrarosso, come il blu della vernice. Le foto che hanno mostrano mi sono piaciute molto, le ho trovate surreali. Come tutti i lavori c'è tanto lavoro di post-produzione, ma del resto ormai photoshop e suoi simili sono entrati prepotentemente nel mondo della fotografia digitale.

Unico neo è che non esistono macchine a infrarossi, ma devi modificare la tua digitale e spesso questo lavoro è irreversibile, oppure devi applicare dei filtri specifici all'obiettivo. Questo tipo di tecnica viene applicato molto bene nella fotografia paesaggistica, mentre è meno adatto al ritratto. In conclusione posso dire che la fotografia a infrarossi è molto interesssante soprattutto se ami fotografare paesaggi come me e hai voglia di sperimentare ed esplorare nuove strade e nuove tecniche. Pare che la Nikon sia più adatta della Canon a questo scopo, magari tra qualche anno mi regalerò una Nikon da adattare in via definitiva all'infrarosso.

0 commenti: